Mondo patente
La rivoluzione che potrebbe cambiare la patente
14/09/2018

Hai già sentito parlare della patente progressiva? Sai in cosa consiste? La grande novità proposta in Italia prende spunto da due sistemi, quello della patente di secondo livello, in vigore in alcuni Paesi Europei come Austria e Svizzera, e quello della patente graduale, attivo negli Stati Uniti e in Australia.

Denominata patente progressiva, un nuovo metodo che consiste in un percorso formativo incentrato sulla sicurezza stradale. L’allievo della scuola guida, a partire dai 16 anni di età, dovrà affrontare una serie di step per acquisire gradualmente sicurezza ed esperienza sulla strada. Oltre alle tante esercitazioni pratiche sono previsti diversi esami per proseguire la propria formazione. Nei mesi successivi al conseguimento della patente, invece, l’allievo dovrà sottoporsi a ulteriori test per verificare il tasso di concentrazione durante la guida, le sue abilità e il rispetto del codice della strada. È previsto anche un periodo di supporto educativo e psicologico per garantire una corretta percezione del rischio e delle distrazioni alla guida. Tutto in un’ottica di prevenzione per ridurre le insicurezze e avere più dimestichezza alla guida oltre a una buona condotta.

 

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Questo tema molto interessante è stato approfondito durante il seminario “Neopatentati: categoria a rischio?” tenutosi all’Università Cattolica di Milano e organizzato dall’Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico in collaborazione con Unasca, l’Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica. Durante il seminario si è discusso a lungo sulla sicurezza stradale. Secondo i dati ISTAT gli incidenti nel 2017 diminuiscono del 5% rispetto al 2016 ma sono in aumento il numero dei morti +2,9%.

La fascia di età più vulnerabile è quella dei neopatentati e particolarmente a rischio sono i ragazzi tra i 15 e i 25 anni. Le principali cause di morte dei giovani sono proprio gli incidenti stradali dovuti alla scarsa esperienza abbinata a una serie di comportamenti non idonei alla guida. Tra i più frequenti vi sono la velocità troppo elevata, le distrazioni causate dall’uso dello smartphone, il mancato rispetto della precedenza e della segnaletica.

La sicurezza stradale è uno dei temi più delicati e di maggiore attenzione che riguarda tutti i cittadini. Con il sistema della patente progressiva il numero di incidenti stradali che coinvolgono i giovani potrebbero dimezzarsi e il numero di morti diminuire. Nei Paesi dove è stata introdotta i risultati sono alquanto positivi. Sarebbe quindi una scelta che salverebbe molte vite, un training necessario non solo ai neopatentati ma utile a tutti gli automobilisti. Drive safely. Drive smart.