Sicurezza Stradale
Sicurezza stradale
08/06/2020

LE STIME PRELIMINARI DEI DATI ISTAT REGISTRATI NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2019

Secondo le rilevazione dell’Istituto Nazionale di Statistica sugli incidenti stradali avvenuti in Italia nel primi sei mesi del 2019 si registra una riduzione del numero di incidenti con lesioni a persone -1,3%, una riduzione del numero di feriti -2.9%, mentre il totale delle vittime entro il trentesimo giorno è in lieve aumento +1.3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sulle autostrade l’incremento delle vittime è del +25%, sulle strada extraurbane +0.3% e sulle strade urbane è in calo del 3%. 

L’aumento della mortalità registrato nel primo semestre 2019 porta quindi ad allontanarci dall’obiettivo europeo prefissato entro il 2020 quello di ridurre del 50% le vittime della strada. Obiettivo che molte città del nord Europa hanno raggiunto in pieno, riducendo il numero di incidenti stradali con feriti o con lesioni a persone.

I PARADISI PEDONALI: IL CASO OSLO E HELSINKI

Prendiamo ora in considerazione il caso della città di Oslo, un vero paradiso dei ciclisti e dei pedoni. Lo scorso anno, nessuno tra gli abitanti, che sono all’incirca 674mila, è stato travolto o ucciso. Questo record è il frutto di un lavoro sulla sicurezza stradale durato più di 40 anni. Anno dopo anno le amministrazioni locali e comunali della capitale norvegese hanno emanato provvedimenti che sono andati dalla diminuzione dei limiti di velocità a quello degli accessi in centro città: da un anno ormai possono circolare nelle zone centrali soltanto le auto delle forze dell’ordine, le auto dei disabili, le ambulanze e in orari prestabiliti anche i mezzi per le consegne a domicilio. E così sono aumentate le aree pedonali, le piste ciclabili si sono estese e messe in sicurezza. Il servizio dei trasporti pubblici si è ampliato e sono sorte nuove linee di metro e tram, per incentivare i cittadini ad utilizzarli.
Un altro paradiso pedonale è Helsinki, la capitale finlandese. Anche in questa città nel 2019 ci sono state zero vittime della strada e zero incidenti. Il calo è costante dagli anni 90. Anche qui i provvedimenti sono stati come quelli di Oslo, il limite di velocità nelle aree residenziali è di 30 km/h e 40-50km/h nelle aree di scorrimento urbana.

Il miglioramento della sicurezza sulla strada è senz’altro notevole, frutto di diversi fattori, dalla riduzione delle velocità alla moderazione del traffico e all’aumento dei controlli sul traffico. La qualità della vita migliora, riducendo il traffico si riduce il rumore e conseguentemente anche l’inquinamento.

La sicurezza in strada dipende da molti fattori che messi insieme determinano la diminuzione o l’aumento del numero di incidenti. Una nazione che offre infrastrutture adeguate a guidare in sicurezza e provvedimenti inerenti alla circolazione sono essenziali insieme alla responsabilità dei singoli cittadini. 

È questo uno dei temi più delicati e di maggiore attenzione che riguarda tutti gli utenti della strada. Il primo passo da fare è conoscere le regole ed osservarle, il secondo è perfezionare e potenziare i controlli, il terzo è far diventare l’Italia il paradiso dei pedoni che tutti ci aspettiamo.

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