Motori
Car sharing: fenomeno in crescita
26/04/2018

Si diffonde sempre di più il servizio che permette di noleggiare un'auto tramite app

 

Oltre le soglie del 2000 si fa strada l’universo della condivisione. Si condivide una gita, un viaggio con sconosciuti. Si condivide una stanza in casa. Si condivide una cena e anche un passaggio in auto, il vecchio e caro autostop tramutato in forma di app.

Potere alla tecnologia. In questo contesto post moderno, ecco emergere il fenomeno del car sharing. Prima solo a Milano, capitale del trend-setting, poi Roma e a seguire nelle principali città italiane. Ancora un fenomeno urbano, per carità, ma in rapida espansione. Le città si fanno “smart-cities” e cambia l’approccio mentale.

L’auto ha cessato di essere l’esempio massimo di modernità, status symbol del 18enne come fumare sigarette o vestire all’ultimo grido. Oggi l’ultimo grido lo emette lo smartphone da 700 euro e il massimo è poterlo consultare e costruire storie seduti su una panca di un tram, che ti porta lui dove devi arrivare.

L’auto poi costa sempre di più e si diffondono forme alternative come appunto il car sharing.

Quali sono i vantaggi del car sharing:

  • Si effettua una semplice registrazione che abilita la propria utenza a “noleggiare” l’auto per il breve tragitto che si deve percorrere.
  • Tramite un’app sul telefonino si può vedere in tempo reale dov’è l’auto più vicina e si può prenotarla.
  • Si paga solo il consumo effettivo, con una tariffa conteggiata in genere al minuto
  • L’auto si lascia ovunque sia consentito, all’interno delle zone di pertinenza che coprono il centro città e parti della periferia. L’auto si può lasciare anche sulla fascia blu dei parcheggi senza bisogno di pagare.
  • Le auto passano quasi sempre nelle ZTL delle città

Ma per il neo-patentato, può essere la soluzione? Dipende dalle aziende e le regole sono in continuo cambiamento. Occorre quindi consultare gli specifici regolamenti e condizioni d’uso delle società.