Curiosità
I fattori cognitivi del comportamento alla guida
14/05/2019

I comportamenti di guida sono atti motori che prevedono un’attività psicofisica e un processo decisionale complesso. Una guida ottimale presuppone la capacità di monitorare continuamente il proprio stato di salute e le proprie abilità di guida in continua interazione con l’ambiente esterno e il veicolo. Il comportamento stradale è influenzato dall’approccio culturale della società in cui l’individuo si trova ad agire. Il non rispetto delle regole, la scarsa educazione stradale e il poco senso civico contribuiscono a generare comportamenti a rischio. Il cosiddetto “fattore umano” è uno degli elementi di maggiore incidenza nel causare incidenti stradali.

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Quali sono i fattori cognitivi implicati nella guida?

Attenzione selettiva: la capacità di concentrarsi sull’oggetto di interesse e di elaborare in modo privilegiato le informazioni rilevanti sulla base delle azioni che siamo intenzionati a compiere eseguendo un’azione alla volta.

Vigilanza, percezione del rischio: la capacità di monitorare nel tempo eventi poco frequenti, ovvero una serie di stimoli che aiutano a individuare un giudizio critico che si verifica raramente, il rischio.

Senso di controllo: Consiste nel controllo volontario del comportamento cognitivo e motorio. Entra in gioco quando bisogna pianificare, correggere errori e quando bisogna eseguire più compiti contemporaneamente.

Presa di decisione: è uno dei sistemi cognitivi più importanti per l’uomo e si basa sempre sulla necessità di perdere qualcosa di desiderabile. Questo processo garantisce all’automobilista la possibilità di esaminare di volta in volta la situazione e di mettere in atto un comportamento flessibile e adattivo nei confronti dell’ambiente.

Da cosa sono condizionate le scelte comportamentali alla guida?

Le scelte comportamentali durante la guida sono condizionate dallo stress, dalle condizioni di urgenza, dalle azioni automatiche e dai contesti urbani che, dal punto di vista percettivo, presentano una alta concentrazione di stimoli. È per questo che durante l’attività di guida si verifica il fenomeno che in psicologia viene denominato “stenografia percettiva” cioè si tende a valutare e basare le scelte immediate rispetto al nostro campo visivo. La velocità degli spostamenti cittadini e il sovraccarico di stimoli, uditivi e visivi, presenti nell’ambiente urbano inducono nelle persone il bisogno di ottimizzare i tempi di attenzione. Questo produce delle alterazioni cognitive che diminuiscono il grado di concentrazione dell’automobilista. Infatti gli stati d’animo di intensità eccessiva, sia positivi che negativi, sono le cause determinanti di possibili incidenti stradali.